Spero di poter contribuire alla comunità Linux è di apprendere e condividere sempre informazioni e conoscenze nuove.
Ciao a tutti.
Ciao a tutti, volevo porvi una domanda….Quanti di voi hanno avuto problemi con l'hardware del vostro pc? Riconoscerlo e scoprire quali pacchetti vanno installati per essere riconosciuto?
Trovandomi in questa situazione mi sono imbattuto in un sito veramente utile per il riconoscimento hardware e il relativo pacchetto da installare, ovviamente per Debian e derivare :-D.
Il sito in questione è:
Prima di recarsi su questo sito si deve aprire un terminale e digitare:
lspci -n|xsel -i -b (andrà a capo senza fare nulla)
dopo di che incollare nel rettangolo in centro pagina e premere clear, ci verrà restituito l'elenco completo del nostro hardware e relativo pacchetto per il riconoscimento, la dove sia supportato!
Se il pacchetto pciutils xsel non fosse installato, ecco il comando da terminale per ovviare alla sua mancanza:
Buon Divertimento
Molto spesso si ha la necessita di utilizzare alcuni Fonts tipici dei sistemi operativi Microsoft tra cui: Andale Mono, Arial Black, Arial, Comic Sans MS, Courier New, Georgia, Impact, Times New Roman, Trebuchet, Verdana, Webdings. Molto spesso si ha la necessita di utilizzare Alcuni Caratteri tipici dei Sistemi Operativi Microsoft tra Cui: Andale Mono, Arial Black, Arial, Comic Sans MS, Courier New, Georgia, Impact, Times New Roman, Trebuchet, Verdana, Webdings. Tutti questi fonts non sono presenti di default in Ubuntu ma, per poterli utilizzare, basterà installare il pacchetto msttcorefonts lanciando da terminale il seguente comando: Tutti Questi caratteri non sono Presenti di default in Ubuntu ma, per poterli utilizzare, basterà installare il Pacchetto msttcorefonts lanciando da terminale il seguente comando:
sudo apt-get install msttcorefonts
Per poter utilizzare subito i nostri nuovi font basterà poi rigenerare la cache dei font con questo comando Per poter utilizzare subito i nostri nuovi font basterà poi rigenerare la cache dei font con questo commando
sudo fc-cache -fv
o riavviare semplicemente la nostra sessione. O semplicemente riavviare la nostra sessione.
Per registrare un video del proprio desktop, utile per fare un videotutorial, si può installare il programma RecordMyDesktop:
Il programma salva i video in .ogg se si vuole convertirli in .avi si può installare anche mencoder e convertire il file ottenuto, scrivere sul terminale:
Per convertire entrare da terminale nella cartella dove si trova il file (in default è la home quindi basta dare il comando):
By Ukuntu
Il Pistoia Linux User Group organizza un “ install fest ” sabato 22 novembre a partire dalle ore 15:00 fino alle ore 19:00 , presso la propria sede al Centro Giovani ( Via Nazario Sauro, 289 - Pistoia ).
Durante la giornata lo staff del PtLUG sarà a disposizione per aiutare tutti coloro che vogliono installare Linux sul proprio PC (portatile o fisso).
La distribuzione che verrà installata sara’ principalmente
Sara’ inoltre possibile richiedere una copia del CD di Ubuntu, sia facendoselo masterizzare sul momento, sia ordinandolo gratuitamente tramite il sito di Ubuntu .
L’evento è completamente gratuito ed aperto a tutti. E’ necessario però iscriversi tramite il sito web del gruppo per prenotare l’installazione di Linux sulla propria macchina, in modo da assicurarci che ci siano abbastanza persone disponibili per le installazioni: http://www.ptlug.org/installfest.
Il 18 Novembre la Envizions dovrebbe rilasciare la "EVO gaming console" basata su Linux.
Non pensate però a grandi numeri ed a vendite stratosferiche. L'azienda prevede di rilasciare per il Canada e gli Stati Uniti un numero compreso tra 500 e 1300 unità. Del resto del Mondo ancora non si parla.
La distribuzione della console sarà una versione modificata di Fedora 8.
Questa console inoltre potrà essere usata come un normale computer, infatti potrete fare telefonate tramite voip o controllare le vostre mail o altre cose che fate di solito.
Penso comunque che questa console non sarà un successo, ma sarà solo una meteora che durerà poco e che sarà comprata solo dagli appassionati di Linux.
Alcuni trucchi per principianti che vi aiuteranno a migliorare il vostro Ubuntu.
1. Ubuntu-restricted-extras: Installando questo pacchetto installerete il supporto ai file Mp3 e ad altri formati audio, ai caratteri di Microsoft, Java, Flash, Lame e DVD.
Istruzioni: apri il terminale e digita:
sudo apt-get install ubuntu-restricte d-extras sudo
2. NTFS-Config: come sapete Windows utilizza come formato per gli hard-disk il formato NTFS, che potrebbe dare alcuni problemi su Linux. NTFS-Config ".
Istruzioni: apri il terminale e digita
sudo apt-get install ntfs-config
3. Post-it Migliore: un piccolo addon per la toolbar principale che vi farà apparire un post-it sul vostro monitor.
Io vi consiglio il procedimento più semplice:
clicca con il tasto destro sul pannello superiore e seleziona Aggiungi al pannello.
Si aprirà una finestra dove potrete scegliere tra diversi addons.
Scegliete a vostra scelta tra: Note Adesive e Note Tomboy.
Io preferisco Note Adesive.
4. Aggiornamento di versione senza masterizzare il cd: facilissimo, ma aspettate sempre una versione stabile, non fate l'avanzamento ad una beta o ad una Release Candidate.
Istruzioni: apri il terminale e digita:
sudo apt-get dist-upgrade
5. Sistema per la gestione delle immagini: Google Picasa
Per gestire le vostre foto potete usare il software di Google Picasa. Da poco è uscita anche la versione 3 per Linux.
Istruzioni:scarica il file .deb da qui e fai partire l'installazione automatica, per eventuali problemi di installazione leggere quì.
6. Player audio e player video: Amarok e Vlc.
Io consiglio anche SMPlayer, per maggiori informazioni clicca qui .
Istruzioni: apri il terminale e digita a seconda di quale programma vuoi installare:
sudo apt-get install amarok sudo apt-get install vlc sudo apt-get install smplayer
7. Test dell'hardware: fai conoscere agli sviluppatori il tuo hardware in modo che possano lavorare ai problemi che potrai avere.
Istruzioni:
Nel menu principale vai in Sistema e poi in Amministrazione e clicca su Test dell'Hardware.
Trucco Bonus: Matrix Screensaver
Sempre nel Menu Principa vai in Sistema poi in Preferenze e clicca su Salvaschermo . Le vai in Sistema PDI in preferenze e clicca su Salvaschermo.
Seleziona ora GLMatrix oppure MatrixView.
Questo sarà un post stupido e banale ma ogni volta che devo installare Vmware Server su un pc incontro qualche piccolo problema che va` risolto a manina, e siccome sono vecchio e stando di cercare su Google ogni volta la soluzione che poi funziona solo a meta` ho deciso di segnarmela qui.
Come distribuzione di riferimento viene presa Ubuntu Hardy.
Prerequisiti Prerequisiti
Questi solitamente sono soddisfatti di default dai pacchetti gia` presenti nelle distribuzioni, ma sono la disponibilita` dei sorgenti del kernel correntemente in uso:
apt-get install build-essential linux-headers-`uname -r`
e per gli utenti di un sistema a 64-bit anche:
apt-get install ia32-libs apt-get install ia32-libs
Installazione Installazione
Scaricate Vmware Server e eseguite la sua normale procedura di installazione e configurazione.
Post installazione Post installazione
Ora se provate a far partire Vmware lui non ne sara` molto felice e vi gridera` un po’ di messaggi di errore che si risolvono cosi:
cp /lib/libgcc_s.so.1 /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1 cp / lib/libgcc_s.so.1 / usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1
cp /usr/lib/libpng12.so.0 /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0 cp / usr/lib/libpng12.so.0 / usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0
Gli utenti di sistemi a 64-bit dovranno eseguire anche questi comandi:
ln -s /usr/lib32 /usr/l32 ln-s / usr/lib32 / usr/l32
sed -i -e 's:usr/lib/:usr/l32/:g' /usr/lib32/gtk-2.0/2.10.0/loader-files.d/libgtk2.0-0.loaders sed-i-e 's: usr / lib /: usr/l32 /: g' / usr/lib32/gtk-2.0/2.10.0/loader-files.d/libgtk2.0-0.loaders
sed -i -e 's:usr/lib/:usr/l32/:g' /usr/lib32/libgdk_pixbuf-2.0.so.0.1200.9 sed-i-e 's: usr / lib /: usr/l32 /: g' / usr/lib32/libgdk_pixbuf-2.0.so.0.1200.9
Abilitare il supporto USB Abilitare il supporto USB
Solitamente Vmware non riesce a individuare i device USB collegati, per far si che questo avvenga bisogna modificare il file /etc/fstab aggiungendo la seguente riga:
none /proc/bus/usb usbfs devgid=46,devmode=664 0 0 none / proc / bus / usb usbfs devgid = 46, DEVMODE = 664 0 0
Ovviamente deve essere abilitato il controller USB nelle opzioni di ogni macchina virtuale.
Spesso, il problema dovuto alla lentezza del caricamento delle pagine web, è da attribuire ai DNS. Per tali ragioni, ora vedremo come inserire manualmente gli indirizzi DNS sulla nostra scheda di rete (in caso non si volesse utilizzare il terminale per questa operazione, sulla guida Guida Forzatura Scheda di Rete è presente il percorso completo per ogni Desktop Management disponibile per la nostra distro Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu ).
Per abilitare i relativi DNS, apriamo il terminale e digitiamo:
sudo gedit /etc/resolv.conf
Ora, all’inizio del file, inseriamo queste due righe:
nameserver 208.67.222.222
nameserver 208.67.222.222
(nel comando su citato sono stati inseriti gli OpenDNS, se non li si vuole utilizzare si possono inserire i DNS del proprio provider ADSL)
Salviamo e chiudiamo Gedit. Da questo momento in poi, utilizzerete i DSN appena inseriti.
Istallare da Synaptic:
gsteamer0.10-gnonlin
gsteamer0.10-plugins-farsight
lame
lame-extras
libdvdcss2
libdvdnav4
libxine1
libxine1-all-plugins
totem-xine
ubuntu-restricted-extras
w32codec
Una volta terminata l’installazione di questi pacchetti, sarete in grado di usufruire di qualsiasi contenuto multimediale, compresi i Windows Media, RealMedia e QuikTime
La gestione dei pacchetti per mezzo del terminale è utilissima sopratutto quando si hanno problemi con il gestore automatico (Synaptic), oppure quando dobbiamo effettuare la re installazione di alcuni componenti fondamentali per la gestione del sistema.
Ora vediamo un elenco di tutti i comandi fondamentali per eseguire le principali funzioni:
Aggiornare i sorgenti: “apt-get update”
Aggiornare i pacchetti: “apt-get upgrade” oppure “apt-get dist-upgrade” (più “completo”)
Installare un pacchetto: “apt-get install
Rimuovere un pacchetto: “apt-get remove
Vedere cosa è un pacchetto: “apt-cache show
Installazione paccehetto .deb: “dpkg –i
Purgare pacchetto .deb: “dpkg –P
deb mirror://www.getdeb.net/playdeb-mirror/hardy/// hardy/ deb specchio: / / www.getdeb.net/playdeb-mirror/hardy/// ardito / (le tre barre sono intenzionali, non sono un errore!!!!!!!! )
Emesene messenger è il più completo software di messaggistica istantanea MSN per Linux. Il software, opensource, è una "copia" del famosissimo client WLM. Rispetto agli altri client MSN per linux, come AMsn, Emesene offre alcune caratteristiche e funzioni in più:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
E aggiungiamo le segienti repository: deb http://apt.emesene.org/ ./
deb-src http://apt.emesene.org/ ./
sudo apt-get update
E installiamo Emesene:sudo apt-get install emesene
Per chinon se la sentisse di effettuare l'operazione da terminale, si può ricorrere al canale software di ubuntu (Aggiungi/Rimuovi Applicazioni)È un periodo di rilasci importanti, da Flash 10 a OpenOffice 3.0, a Flock 2 e Gimp 2.6. In aggiunta a questi interessanti programmi, nei primi giorni di ottobre è stato rilasciata anche la beta di Picasa 3.0 per Linux. Picasa è sicuramente uno dei software per la gestione di foto digitali più utilizzato su tutte le piattaforme. Con questa nuova release, gli sviluppatori, hanno puntato a migliorare l’integrazione di Picasa nei desktop Gnu/Linux.
Tra le novità introdotte da Picasa 3.0, le principali sono:
• La sincronizzazione automatica delle foto di Picasa 3 con Picasa Web Album
• Un nuovo tool di ritocco per migliorare la qualità delle foto
• Il rilevamento di web-cam ed altri dispositivi
• L’integrazione con Firefox tramite un plugin che permette di aprire i link picasa://
• Una migliore gestione di file e cartelle
• La possibilità di catturare sreenshot dallo schermo e dalla web-cam
• E tanto altro
Qui trovate la features list completa.
Insomma tante interessanti funzioni. Bisogna tener però sempre presente, che Picasa si appoggia su Wine e che quindi, non si tratta di un’applicazione nativa Gnu/Linux.
Per chi volesse farsi un idea di questa nuova versione, prima di installarla, ecco un video tour che ho trovato su Linux.com:
Installazione
Se avete deciso di installare Picasa 3.0 sul vostro computer, ricordatevi che non si tratta di una versione stabile e che potrebbe dare problemi. Google mette a disposizione un pacchetto rpm per Red Hat/Fedora/Suse/Mandriva i386 o x86_64, un pacchetto deb per Debian/Ubuntu i386 e uno per Debian/Ubuntu amd64. Chi però vuole seguire gli aggiornamenti può utilizzare i repository “testing” di Google. Se scegliete di utilizzare i repo, ecco come si fa.
Prima di tutto, bisogna rimuovere la versione precedente di Picasa:
sudo apt-get remove picasa
Poi date:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
e aggiungete questa riga in fondo al file:
deb http://dl.google.com/linux/deb/ testing non-free
Infine importate la chiave:
sudo wget -q -O - https://dl-ssl.google.com/linux/linux_signing_key.pub | apt-key add -
aggiornate ed installate Picasa 3.0 con:
sudo apt-get update
sudo apt-get install picasa
Questo per chi usa distribuzioni Debian derivate, chi utilizza distro RPM-based può utilizzare i repository appositi; qui trovate maggiori informazioni.
Virtualbox è un comodo programma per creare macchine virtuali all’interno del proprio PC: esiste in versione Windows/OsX/Linux ed è reso disponibile sia in versione open-source che closed. Quest’ultima ha qualche funzionalità in più (ad esempio, il supporto USB all’interno delle macchine virtuali), ed è comunque gratuita per l’uso privato.
Perchè si dovrebbero creare delle macchine virtuali? Un PC non è abbastanza? Per fare qualche esempio tra i primi che mi vengono in mente, una macchina virtuale può essere utile per provare un sistema che non vogliamo installare sulla macchina fisica (evitando in questo modo i problemi di partizionamento, ma non solo). Potrebbe anche servire per avere a disposizione un sistema sempre pulito da usare, ad esempio, per collegarsi in VPN alla rete della propria azienda.
La configurazione di una macchina virtuale è piuttosto semplice: Virtual Box ha però un sistema di NAT interno che rende ogni VM isolata dalle altre e dal resto della nostra rete locale, pur mantenendo la possibilità di accedere a Internet. Se in certe situazioni questo è comodo, ci sono casi in cui è necessario che le VM si vedano fra di loro e siano viste dal resto della rete come se fossero collegate al nostro switch, come si può vedere nello schema:
Per arrivare alla situazione descritta, è necessario configurare un bridge (uno switch “virtuale”, per capirci) sulla macchina host a cui collegare la scheda di rete e qualche interfaccia virtuale, a cui faranno si collegheranno poi le VM che verranno create in VirtualBox. Queste istruzioni si riferiscono a Ubuntu 8.10, ma penso che siano adattabili in modo abbastanza semplice ad altre distribuzioni.
Come prima cosa, bisogna disinstallare il Network Manager di Gnome, che interagisce (e provoca problemi, in questa particolare sicuazione) con la configurazione della rete, affidandosi al classico file /etc/network/interfaces per la configurazione del tutto. E’ anche necessario installare i pacchetti bridge-utils e resolvconf, che servirannoa gestire il bridge e l’assegnazione dei DNS dal file di configurazione.
sudo apt-get remove –purge network-manager*
sudo apt-get install bridge-utils resolvconf
A questo punto vanno inserite nel file /etc/network/interfaces (non prima di averne fatto un backup, perché non si sa mai) le righe necessarie alla configurazione del bridge:
auto lo
iface lo inet loopbackauto switch
iface switch inet static
address 192.168.0.1
netmask 255.255.255.0
network 192.168.0.0
broadcast 192.168.0.255
gateway 192.168.0.254
dns-nameservers 192.168.0.254
pre-up tunctl -u matteo -t vbox0
pre-up tunctl -u matteo -t vbox1
pre-up brctl addbr switch
pre-up brctl addif switch eth0
pre-up brctl addif switch vbox0
pre-up brctl addif switch vbox1
pre-up ifconfig eth0 up
pre-up ifconfig vbox0 up
pre-up ifconfig vbox1 up
post-down brctl delbr switch
post-down ifconfig eth0 down
post-down tunctl -d vbox0
post-down tunctl -d vbox1
L’interfaccia lo è quella di loopback, necessaria al funzionamento di molte componenti interne del sistema e va lasciata così com’è. L’interfaccia switch, invece, sarà il bridge a cui si collegheranno sia la scheda fisica eth0 che quelle virtuali (nel mio caso due: vbox0 e vbox1). Le impostazioni di rete assegnate, nel mio caso statiche, all’interfaccia switch servono a rendere visibile a utilizzabile in rete il PC che ospita le macchine virtuali e il bridge stesso (è la stessa configurazione che avremmo usato normalmente per l’interfaccia eth0). Successivamente, si andranno ad aggiungere e abilitare le altre interfacce, immaginandole come porte di uno switch fisico.
Nel caso in cui, per la configurazione di rete del bridge, si volesse utilizzare DHCP, questo andrà configurato in sostituzione delle impostazioni di rete statiche, secondo la sintassi del file /etc/network/interfaces (man interfaces, per maggiori informazioni).
A questo punto si può riavviare il PC per abilitare la nuova configurazione (oppure giocare un po’ con ifconfig e /etc/init.d/networking, ma si fa prima a riavviare :D) e impostare la rete delle macchine virtuali come “Interfaccia host“, indicando l’interfaccia virtuale a cui la VM si dovrà collegare: è l’equivalente, nel mondo reale, del collegare il cavo ethernet ad uno switch.
Una volta avviata la VM, questa dovrebbe trovarsi, dal punto di vista della connessione di rete, nella stessa situazione di un qualunque PC collegato al nostro switch, con tutti i vantaggi (ed eventuali pericoli) che ne conseguono.